Wsparcie produkcji bioenergii na obszarach wiejskich UE w świetle propozycji legislacyjnych dotyczących Wspólnej Polityki Rolnej po 2013 r.
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WYDAWNICTWO NAUKOWE UNIWERSYTETU IM. ADAMA MICKIEWICZA, POZNAŃ
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Name
KAMILA_BŁAZEJEWSKA_s_157-178.pdf
Size
371.73 KB
Format
Adobe PDF
Checksum
(MD5):234e2cd64f0d2e4f87829987a3675769
Abstract
In October 2011 the European Commission presented a set of legal proposals for the
CAP after 2013. The purpose of this paper is to evaluate the influence of the proposed
legislation on the support mechanisms for the production and use of energy from agricultural
and forestry biomass. However, these practices will not increase the volume of biomass
supply for energy purposes within the EU. The bioenergy sector is to be supported to a greater extent by means of the rural development policy measures, especially with regard
to the supply and use of biomass in the form of byproducts, wastes, residues and other
non-food raw material. The preliminary analysis of the legislative proposals on CAP after
2013 shows that they are not able to provide for any precise support mechanisms for sustainable
supply and use of agricultural and forestry biomass for energy production purposes.
Nel mese di ottobre del 2011 la Commissione europea ha pubblicato i progetti delle regolazioni giuridiche sulle quali si fonderà la PAC dopo il 2013. Lo scopo delle considerazioni è di dare la risposta alla domanda se e in quale misura le proposte della Commissione prendono in considerazione le esigenze del settore dell’energia prodotta da biomasse di origine agricola e forestale. La produzione e l’uso di bioenergia saranno senza dubbio una componente importante dello sviluppo rurale, ma si tratterà soprattutto dell’energia proveniente dai residui e dai sottoprodotti dell’agricoltura e della selvicoltura. La Commissione europea condiziona la realizzazione di molti degli obiettivi fissati per la PAC all’implemetazione delle direttive UE nei sistemi giuridici nazionali già in vigore. L’analisi preliminare dei progetti legislativi permette di far notare che esse non prevedono l’istituzione di precisi strumenti per il supporto alla produzione e all’utilizzo della biomassa di origine agricola o forestale ottenuta in maniera sostenibile a scopi energetici.
Nel mese di ottobre del 2011 la Commissione europea ha pubblicato i progetti delle regolazioni giuridiche sulle quali si fonderà la PAC dopo il 2013. Lo scopo delle considerazioni è di dare la risposta alla domanda se e in quale misura le proposte della Commissione prendono in considerazione le esigenze del settore dell’energia prodotta da biomasse di origine agricola e forestale. La produzione e l’uso di bioenergia saranno senza dubbio una componente importante dello sviluppo rurale, ma si tratterà soprattutto dell’energia proveniente dai residui e dai sottoprodotti dell’agricoltura e della selvicoltura. La Commissione europea condiziona la realizzazione di molti degli obiettivi fissati per la PAC all’implemetazione delle direttive UE nei sistemi giuridici nazionali già in vigore. L’analisi preliminare dei progetti legislativi permette di far notare che esse non prevedono l’istituzione di precisi strumenti per il supporto alla produzione e all’utilizzo della biomassa di origine agricola o forestale ottenuta in maniera sostenibile a scopi energetici.
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Keywords
Citation
Przegląd Prawa Rolnego, 2011 Nr 2(9), s. 157-178