Obrót dzierżawny w świetle nowej ustawy o kształtowaniu ustroju rolnego
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Wydawnictwo Naukowe UAM
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PPR_2_17_2015_Suchon.pdf
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(MD5):91df688bb5a5e3841c741bf5970fb5bd
Abstract
The considerations presented in the article aim to establish the impact of the regula-tions of the new Act of 5 August 2015 on the Shaping of the Agricultural Regime on lease contracts. The main focus is put on the analysis of the subject of and parties to an agricul-tural land lease contract, its form and registration. It is stated that some of the solutions may have a negative impact on lease contracts as they require too many formalities to be taken care of when entering into lease contracts. Taking into account the freedom to enter into contracts principle, invalidation of a contract in the absence of its notarised form seems to be wrong. Here, an introduction of an ad eventum form seems more appropriate, leaving a notarised contract (deed) for larger portions of land (e.g. 5 ha). Other amend-ments also seem necessary, and the article ends with a postulate to that end.
L’obiettivo delle considerazioni è un tentativo di stabilire l’influenza esercitata dalle regolazioni giuridiche, contenute nella nuova legge del 5 agosto 2015 sulla configurazione dell’ordinamento agrario, sulla concessione in affitto di fondi agricoli. Le considerazioni si concentrano sull’analisi dell’oggetto e delle parti di un contratto di affitto di fondi agricoli, nonché della forma contrattuale e della registrazione. Nella parte conclusiva l’autrice sostiene che alcune soluzioni che riguardano l’affitto possano avere un impatto negativo sulla concessione in affitto di fondi agricoli. Si tratta soprattutto di un eccessivo forma-lismo presente nella conclusione di un contratto di affitto. Tenendo conto della libertà contrattuale, la sanzione di nullità prevista in mancanza di una forma scritta o di un atto notarile non pare fondata. Più vantaggiosa sarebbe l’introduzione di una soluzione chia-mata forma ad eventum. In più un atto notarile è maggiormente indicato in riferimento ad un affitto di fondi agricoli di una superficie superiore a p.es. 5 ettari. Dovrebbe essere cancellata la prescrizione secondo la quale l’affittuario possa diventare parte di tale con-tratto solo se è evidenziato nei registri come proprietario oppure possessore del fondo. Pertanto l’autrice sostiene la necessità di cambiare la legge in esame.
L’obiettivo delle considerazioni è un tentativo di stabilire l’influenza esercitata dalle regolazioni giuridiche, contenute nella nuova legge del 5 agosto 2015 sulla configurazione dell’ordinamento agrario, sulla concessione in affitto di fondi agricoli. Le considerazioni si concentrano sull’analisi dell’oggetto e delle parti di un contratto di affitto di fondi agricoli, nonché della forma contrattuale e della registrazione. Nella parte conclusiva l’autrice sostiene che alcune soluzioni che riguardano l’affitto possano avere un impatto negativo sulla concessione in affitto di fondi agricoli. Si tratta soprattutto di un eccessivo forma-lismo presente nella conclusione di un contratto di affitto. Tenendo conto della libertà contrattuale, la sanzione di nullità prevista in mancanza di una forma scritta o di un atto notarile non pare fondata. Più vantaggiosa sarebbe l’introduzione di una soluzione chia-mata forma ad eventum. In più un atto notarile è maggiormente indicato in riferimento ad un affitto di fondi agricoli di una superficie superiore a p.es. 5 ettari. Dovrebbe essere cancellata la prescrizione secondo la quale l’affittuario possa diventare parte di tale con-tratto solo se è evidenziato nei registri come proprietario oppure possessore del fondo. Pertanto l’autrice sostiene la necessità di cambiare la legge in esame.
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Przegląd Prawa Rolnego, 2015 Nr 2 (17), s. 101-118.
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